Dolori dorsali: cause, sintomi e rimedi con l’osteopatia

dolore dorsale

Cos'è il dolore dorsale

Il dolore dorsale è un sintomo localizzato nella zona medio-alta della colonna vertebrale, che si manifesta in genere nel tratto interscapolare, al centro delle spalle o più basso nel passaggio dorso/lombare

Negli anni, la dorsalgia è diventata una problematica sempre più diffusa, colpendo soprattutto pazienti dopo i 30 anni.

Anatomia della zona dorsale

Prima di affrontare i dettagli del dolore dorsale, facciamo un breve ripasso di anatomia!
La zona dorsale è un tratto di colonna vertebrale, composto da 12 vertebre, compreso tra cervicale e lombare.
Il tratto dorsale ha il compito di erigerci contro la gravità, di tenere dritta la colonna: è una cifosi, una curva che si presenta già nello sviluppo del feto, che insieme alle costole e allo sterno forma una gabbia toracica a protezione degli organi interni e a sostegno di tutta la colonna.
Questa scatola toracica è chiusa da due tappi: uno inferiore, il diaframma; uno superiore, i muscoli dello stretto toracico (che collegano collo, torace e spalla).

Cause e fattori di rischio della dorsalgia

Le cause del mal di schiena alto possono essere di varia natura:

  • Meccaniche (traumi, vizi di postura, movimenti errati);
  • Sofferenza di un organo (cuore, stomaco, fegato) che genera dolore nella zona dorsale;
  • Attacco virale (ad es. l’herpes zoster);
  • Malattia reumatica (spondilite anchilosante, artrite reumatoide);
  • Osteocondrosi giovanili (es. Morbo di Scheuermann);

La causa più frequente è senza dubbio di origine meccanica, dove cioè il tratto dorsale perde la sua funzione antigravitaria, delegando tale compito ad altre strutture (come i muscoli trapezi e/o scaleni).

Altri fattori di rischio che predispongono al dolore dorsale sono:

  • Scoliosi giovanile;
  • Familiarità all’artrosi o all’osteoporosi;
  • Traumi ripetuti sulla zona dorsale;
  • Vizi di postura, vita sedentaria, lavori da ufficio;
  • Sollevamento di carichi elevati.

Sintomi del dolore dorsale

I sintomi della dorsalgia sono dei forti dolori tra le scapole o nel passaggio dorsale basso.

Un cattivo funzionamento dorsale dovuto all’atteggiamento antalgico può generare, a sua volta, dolore anche in distretti del corpo distanti dal tratto dorsale.

Al mal di schiena alto si possono associare altri sintomi, come:

  • Dolore al collo e mal di testa;
  • Perdita di forza e formicolio alle braccia;
  • Senso di fatica muscolare;
  • Perdita di sensibilità e intorpidimento nella zona dorsale;
  • Difficoltà nei movimenti.

Infine, i sintomi della dorsalgia possono essere di natura acuta o cronico/persistente: vediamoli nel dettaglio

Dorsalgia Acuta

È di solito un dolore improvviso nella zona dorsale dovuto:

  • Ad un blocco vertebrale acuto (in seguito ad uno sforzo eccessivo o ad un movimento eseguito male);
  • Ad un crollo vertebrale (soprattutto pazienti con forte osteoporosi);
  • Ad una spondilolistesi.

È un dolore che insorge bruscamente, violento, con impotenza funzionale sui muscoli paravertebrali della colonna. In questo caso anche un respiro profondo, un colpo di tosse o uno starnuto possono dare fitte violente nella zona dorsale.

Se preso in tempo, ha una prognosi di 20/30 giorni.

Dorsalgia Cronico/Persistente

Un dolore di bassa intensità, ma prolungato nel tempo, che si accentua nel mantenere alcune posizioni.

La causa potrebbe essere posturale, legata a stress radicolari, ad ernie del disco e a micro-crolli vertebrali in pazienti osteoporotici.

Sia che si parli di dorsalgia acuta che cronica, il dolore dorsale viene alleviato dalla posizione supina, mentre peggiora nella posizione eretta o da seduti senza appoggi.

Dorsalgia: diagnosi e prognosi

La diagnosi di dorsalgia deve essere fatta da un medico competente sulla base della storia clinica del paziente, nonché valutando:

  • La localizzazione del dolore;
  • Il tempo e le modalità di esordio;
  • Le caratteristiche del dolore.

La valutazione può essere integrata da esami strumentali, come la risonanza magnetica, l’ecografia, gli RX ed esami di laboratorio.

La prognosi nel mal di schiena alto acuto è quasi sempre favorevole, con una tempistica che va da 15 a 30 giorni, a seconda della tempestività con cui si interviene.

La prognosi della dorsalgia cronica può essere molto più lunga, a seconda di come viene approcciata dal paziente e dal terapeuta.

Curare la dorsalgia con l'osteopatia

La dorsalgia può essere curata con l’Osteopatia, soprattutto quando il dolore è riconducibile ad una causa meccanica. In questo caso si delineano due tipologie d’intervento:

  • Blocco acuto dorsale: si valuta la zona che ha perso mobilità per poi liberarla dalla tensione muscolare che struttura il blocco. Questa preparazione dei tessuti rende il tratto dorsale più disponibile ad essere liberato con manovre di trust, qualora fosse necessario.

Se l’episodio di blocco acuto si ripresenta nel tempo, è importante aggiungere un lavoro posturale per ridurre la possibilità di recidiva;

  • Dolore ricorrente/persistente alla zona dorsale: si procede con un’attenta valutazione del paziente, per comprendere le cause del sovraccarico dorsale. Successivamente si procede secondo due modalità:
    1. Se la zona dorsale è rigida e cifotica (tipica dei pazienti anziani), il lavoro manuale dell’osteopata è fondamentale per ammorbidire le rigidità della zona dorsale e restituire al paziente una maggiore capacità di mantenere la posizione eretta.
    2. Se la zona dorsale è troppo cifotica o troppo diritta, ma ha ancora una buona capacità di percezione e funzione (tipica dei pazienti giovani), si procede con la rieducazione posturale e le manipolazioni, per educare a non mettere più in atto i compensi posturali errati.

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Fonte:
I concetti espressi sono ripresi dall’esperienza e dalla formazione presso EOP- SCUOLA DI ALAIN BERNARD.

Dott. Massimo Lo Conte

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