Gattonamento Asimmetrico nel Neonato: Cause, Segnali e Trattamento Osteopatico
Il gattonamento rappresenta una delle tappe più importanti dello sviluppo motorio del neonato. Attraverso questo movimento, il bambino sviluppa coordinazione, forza muscolare, equilibrio e integrazione tra i due emisferi cerebrali.
Tuttavia, non tutti i bambini gattonano nello stesso modo. In alcuni casi può comparire un gattonamento asimmetrico, una modalità di movimento in cui il neonato tende a utilizzare maggiormente un lato del corpo rispetto all’altro.
Molti genitori notano che il bambino:
- striscia usando prevalentemente una gamba;
- trascina un arto;
- mantiene il busto ruotato;
- utilizza sempre la stessa mano come appoggio dominante;
- gattona “storto” o lateralmente.
Nella maggior parte dei casi non si tratta di una condizione grave, ma è importante osservare il comportamento motorio del bambino per capire se sia necessario un approfondimento.
Cos’è il Gattonamento Asimmetrico?
Si parla di gattonamento asimmetrico quando il neonato si muove in maniera non equilibrata tra lato destro e sinistro del corpo.
Il gattonamento fisiologico prevede:
- appoggio alternato di mani e ginocchia;
- coordinazione crociata;
- distribuzione armonica del peso;
- movimento fluido e simmetrico.
Nel gattonamento asimmetrico, invece, il bambino tende a compensare con posture scorrette o schemi motori non equilibrati.
Le Cause Più Frequenti
Le cause possono essere diverse e spesso multifattoriali.
- Tensioni muscolari o fasciali
Durante gravidanza o parto il neonato può sviluppare tensioni a livello:
- cervicale;
- craniale;
- dorsale;
- pelvico.
Queste limitazioni possono influenzare la mobilità e la coordinazione durante il movimento.
- Torcicollo Miogeno Congenito
Una rigidità del collo può portare il bambino a preferire sempre lo stesso lato, influenzando anche il gattonamento.
- Plagiocefalia Posizionale
L’appiattimento del cranio può associarsi a una ridotta mobilità cervicale e a compensazioni posturali.
- Riflessi primitivi non integrati
Alcuni riflessi neonatali, se persistenti, possono interferire con uno sviluppo motorio armonico.
- Abitudini posturali scorrette
Uso prolungato di:
- ovetto;
- sdraietta;
- seggiolini;
- posizione sempre sullo stesso lato.
Quando È il Caso di Fare una Valutazione?
È consigliabile effettuare una valutazione specialistica se il bambino:
- gattona usando una sola gamba;
- trascina costantemente un arto;
- evita di appoggiarsi su un lato;
- mostra rigidità del collo;
- ha una postura inclinata;
- presenta plagiocefalia;
- piange durante alcuni movimenti;
- ha difficoltà nei cambi posturali.
Un intervento precoce aiuta a favorire uno sviluppo motorio più armonioso.
Come Può Aiutare l’Osteopatia Neonatale
L’osteopatia neonatale utilizza tecniche dolci e non invasive per valutare eventuali tensioni che possono influenzare il movimento del bambino.
L’osteopata pediatrico lavora su:
- mobilità craniale;
- equilibrio posturale;
- tensioni cervicali;
- mobilità del bacino;
- coordinazione generale.
L’obiettivo non è “forzare” il movimento, ma creare le condizioni affinché il neonato possa sviluppare schemi motori fisiologici.
I Benefici di un Approccio Osteopatico
Un trattamento osteopatico può aiutare il bambino a:
- migliorare la simmetria corporea;
- favorire il corretto schema del gattonamento;
- aumentare la mobilità;
- ridurre compensazioni posturali;
- supportare lo sviluppo neuromotorio.
In molti casi, intervenire precocemente permette di prevenire adattamenti posturali che potrebbero protrarsi nel tempo.
Il Gattonamento Asimmetrico Va Sempre Corretto?
Non sempre. Alcuni bambini sviluppano modalità di movimento personali senza conseguenze sullo sviluppo.
Tuttavia, quando l’asimmetria è marcata, persistente o associata ad altre difficoltà motorie, è utile effettuare una valutazione osteopatica e pediatrica per escludere problematiche funzionali.
Osservare precocemente i segnali del corpo del bambino è fondamentale per accompagnarne la crescita nel modo più armonioso possibile.
Conclusioni
Il gattonamento asimmetrico nel neonato è una situazione abbastanza frequente e spesso legata a tensioni posturali o difficoltà funzionali transitorie.
Un approccio multidisciplinare, insieme all’osteopatia neonatale, può aiutare il bambino a ritrovare equilibrio, coordinazione e libertà di movimento, supportando uno sviluppo motorio sano e naturale.
Dott. Massimo Lo Conte
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