Domande frequenti

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È normale che dopo la terapia mi senta un po’ disorientato?

Si, è normale. Lavorare sul proprio corpo richiede un alto grado di concentrazione che può dare un senso di disorientamento a fine seduta e per il resto della giornata.

Si può fare la seduta di osteopatia se sono tanto dolente?

Si, ovviamente in quel caso il trattamento sarà volto principalmente al rilascio dei tessuti e a “spegnere l’incendio”.

Il giorno dopo è normale che il dolore si sia accentuato?

Può capitare. Nell’insegnarle a utilizzare correttamente il suo apparato muscolo-scheletrico per rilassare le strutture in tensione, al primo approccio può incorrere ancora in un uso erroneo del suo corpo: è questo che potrebbe accentuare il dolore già presente in partenza. Non c’è da preoccuparsi, nel giro di 24-48 ore tutto si normalizzerà per poi andare meglio.

Se ho un dolore fa meglio metterci caldo o freddo?

Solitamente il freddo si usa solo per i traumi o comunque sulle articolazioni più calde del normale (per abbassarne la temperatura qualora fossero infiammate e gonfie). Il caldo, invece, viene usato per distendere i muscoli tesi o per rilassare le articolazioni artrosiche non in stato infiammatorio.

Come faccio a capire se sono in stato infiammatorio?

Non sempre il dolore è associabile al termine “infiammazione”. La maggior parte dei dolori persistenti o ricorrenti, specie se perdurano nel tempo e sono di grado sopportabile, sono frutto di un’alterazione dello schema corporeo che stressa la zona dolorante.
Infatti, per definizione, l’infiammazione è causata da agenti lesivi (di natura fisica, chimica e biologica) che generano le seguenti manifestazioni:
► Calore; ► Dolore; ► Funzione compromessa; ► Gonfiore; ► Rossore, tutti segni di una lesione tissutale.

In assenza di tali manifestazioni non possiamo parlare di stato infiammatorio.

Sono guarito, il dolore può ritornare?

In mancanza di una manutenzione “ordinaria” del proprio corpo, spesso associata ad una trascuratezza dei segnali inviati dall’organismo, il dolore può ricomparire nella stessa sede o in altre.

Come faccio a sapere quando posso ricominciare l’attività sportiva?

Il movimento è vita. Prima si ritorna all’attività sportiva, meglio è. Tuttavia, le modalità di ritorno devono essere programmate in maniera graduale insieme all’osteopata.

Io faccio ginnastica posturale in palestra e sto bene, è la stessa cosa?

Si abusa spesso del termine “ginnastica posturale”, tutti si erigono a posturologi, ma in realtà è un percorso che richiede parecchia esperienza e formazione. La sua reale efficacia è commisurata alla competenza del professionista che la segue, essendo di fatto una terapia molto operatore-dipendente.
La ginnastica posturale è impensabile possa essere di gruppo in quanto va modellata sul singolo paziente, ovvero si interviene analizzando componenti individuali relative alla storia lavorativa, alla sportività o sedentarietà, al grado di somatizzazione dello stress, alla componente genetica, alla presenza di traumi e/o chirurgie pregresse, ecc..

Detto ciò, se per ginnastica posturale di gruppo si intende una ginnastica dolce, nulla toglie che possa essere eseguita, sicuramente il movimento “non fa male”. Nei casi in cui il dolore è legato esclusivamente all’immobilità delle articolazioni, può essere anche ritenuta un buon metodo per il mantenimento dello stato di salute.


Dott. Massimo Lo Conte

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