Artrosi d’anca o coxartrosi: cause, sintomi e cure

Artrosi d'anca o coxartrosi

Coxartrosi: scopriamo cos’è

La coxartrosi (o artrosi d’anca) è una patologia degenerativa a carico dell’articolazione coxo-femorale. La cavità acetabolare in cui è collocata la testa del femore, possiede un labbro cartilagineo che ha lo scopo di aumentare la congruenza tra i capi articolari: l’artrosi dell’anca si manifesta quando il labbro cartilagineo si logora e, di conseguenza, si genera attrito tra i capi ossei e dolore.

Cause della coxartrosi

Le cause meccaniche che generano l’artrosi d’anca, sono generalmente da attribuire al cattivo utilizzo delle articolazioni coxo-femorali: la vita sedentaria e i movimenti errati (come sollevare un peso da terra usando il tratto lombare della colonna, invece che passare dalla posizione seduta a quella in piedi) generano inefficienza ed un utilizzo errato delle articolazioni coxofemorali, riducendo col passare del tempo la cartilagine dell’acetabolo e lo stato di salute dell’articolazione.

Inoltre, al meccanismo appena descritto si associano altre concause che predispongo e velocizzano il processo artrosico, come:

Lavori usuranti 
Attività sportiva intensa 
Predisposizione genetica
Stili di vita 
Fattori ormonali 

Sintomi della coxartrosi

Il dolore e i principali sintomi dell’artrosi dell’anca si rilevano:
All’inguine 
Alla coscia anteriore 
Alla zona trocanterica (coscia esterna)
Al ginocchio
Alla regione glutea
Alla zona lombare

Il variare del sintomo dipende da quale zona viene sovraccaricata per compensare il funzionamento scorretto dell’anca (e per sfuggire al dolore!).

La coxartrosi è frutto di un processo molto lento, che evolve nel tempo, con i primi sintomi che compaiono in genere intorno ai 50/60 anni, perlopiù nella popolazione femminile.

Stadi della coxartrosi:

Primo stadio : il meno grave, in cui il paziente soffre periodicamente e il dolore è circoscritto solo alla regione dell’anca, solitamente scatenato da un’attività motoria eccessiva.

Secondo stadio : i sintomi diventano più intensi e iniziano a comparire non solo in seguito a movimento o attività fisica, ma anche a riposo. L’area del dolore inizia ad essere più vasta, diffondendosi tra inguine e coscia anteriore.

Terzo stadio : è caratterizzato da dolore più intenso e diffuso. I movimenti della coxofemorale sono notevolmente ridotti e il paziente è incapace anche di compiere gesti semplici, come camminare o salire le scale.

La cura all'artrosi d'anca

L’artrosi dell’anca è un processo degenerativo da cui non si torna indietro. Il primo ed il secondo stadio di questa patologia possono però essere gestiti, mentre il terzo stadio ha una soluzione esclusivamente chirurgica.

La gestione dell’artrosi d’anca avviene attraverso una serie di strategie terapeutiche, come:

La liberazione manuale dei tessuti che sovraccaricano l’articolazione. 
L’allungamento muscolare.  
La rieducazione propriocettiva, per tornare a muovere correttamente l’articolazione.
La rieducazione al corretto utilizzo dell’anca in uno schema più vasto di postura.
La gestione delle capacità residue dell’anca e l’educazione ad esercizi di mantenimento.

Il trattamento osteopatico interviene con queste strategie, permettendo un recupero della mobilità già dalle prime sedute.

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Dott. Massimo Lo Conte

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