Sindrome del colon irritabile e colite spastica

Sindrome del colon irritabile

Sindrome del colon irritabile e colite spastica: come risolverli con l’osteopatia

Con la sindrome del colon irritabile (detta anche colite spastica) si intende un insieme di sintomi legati al tratto intestinale del colon.

La colite spastica non ha una vera e propria causa specifica, ma più fattori predisponenti (stress, stili di vita, alimentazione): colpisce in maggior misura le donne nella fascia d’età compresa fra 20 e 40 anni, ed è una tipica patologia dei paesi occidentali (per la sua stretta correlazione con alimentazione, stile di vita e disturbi della sfera psicologica, come l’ansia).

Cos'è la sindrome del colon irritabile

L’intestino è la porzione più vasta dell’apparato digerente: inizia dopo lo stomaco ed è diviso in intestino tenue e intestino crasso.

  • L’intestino tenue è il primo tratto: va dalla valvola pilorica alla valvola ileocecale, ed è qui che avviene il maggior assorbimento delle sostanze nutrienti.
  • L’intestino crasso invece è il tratto terminale dell’apparato digerente, dalla valvola ileocecale all’orifizio anale. Questa porzione d’intestino è lunga circa 2 metri ed è divisibile in sei tratti: cieco, colon ascendente, colon trasverso, colon discendente, sigma e retto. Solitamente è in quest’ultima porzione dell’intestino crasso, tra colon ascendente e retto, che si manifestano i sintomi del colon irritabile.

In condizioni normali, l’intestino consente il transito del cibo grazie ai movimenti ritmici delle sue cellule muscolari. Nella colite spastica, la comunicazione sistema nervoso/intestino (gestita da neurotrasmettitori come la serotonina) è invece alterata e queste contrazioni risultano troppo forti o troppo deboli, scatenando così gonfiore, meteorismo e diarrea nel primo caso; secchezza delle feci, nel secondo.

Cause del colon irritabile

Come appena detto, l’origine patogenetica del colon irritabile è da riferirsi ad un’alterata comunicazione neurologica tra sistema nervoso centrale ed intestino. La causa di tale problematica non è specifica, ma deriva da fattori esterni, patologie o caratteristiche genetiche che predispongono alla sindrome, come:

  • Malattie infettive gastrointestinali
  • Fattori ormonali, (ad esempio, nelle donne durante il ciclo mestruale)
  • Alimentazione scorretta (tra gli alimenti da evitare, alcol, latte, caffè, cibi molto speziati, cibi grassi, fritti)
  • Alterata motilità intestinale (dovuta alla conformazione dell’intestino, a deficit di neurotrasmettitori o squilibri ormonali)
  • Terreno intestinale ben predisposto alla proliferazione batterica e/o all’aumentata sensibilità intestinale
  • Presenza di patologie psicosomatiche, stati depressivi, ansiogeni, crisi di panico.

Sintomi del colon irritabile

La diagnosi di questa patologia è quasi esclusivamente clinica, non essendoci evidenze di modificazioni strutturali. Tra i sintomi più frequenti del Colon irritabile abbiamo:

  • Diarrea e/o stipsi (in genere, si ha un’alternanza delle due)
  • Urgenza di evacuazione dopo i pasti
  • Meteorismo
  • Crampi addominali
  • Muco nelle feci
  • Senso di mancato svuotamento intestinale.
Altri sintomi meno frequenti sono:
  • Indigestione
  • Mal di testa
  • Dolori durante i rapporti sessuali
  • Mal di schiena
  • Sindrome simil sciatalgica
  • Dolori alla zona inguinale
  • Condizione associata di emorroidi.

In genere i sintomi non si prolungano nel tempo, ma la loro manifestazione si alterna a fasi di recessione. In ogni caso, è importante che la diagnosi di colon irritabile sia fatta da uno specialista, in grado di incrociare test clinici ed esami strumentali.

Trattamento del colon irritabile con l'osteopatia

L’osteopatia può intervenire con successo nel risolvere questa sindrome.

Il trattamento osteopatico del colon irritabile prevede in primis un’attenta valutazione da parte dell’operatore, per comprendere il tipo di sintomi da trattare. Questi infatti possono essere:

  • Di carattere viscerale (meteorismo, stipsi, diarrea ecc)
  • Sintomi misti (viscerali e/o strutturali, ovvero mal di schiena, sindrome simil sciatalgica, mal di testa ricorrenti e altro).

Compito dell’osteopata è quello di discriminare, soprattutto nelle forme con sintomi viscerali e strutturali, quanto sia predominante l’azione del colon irritabile sugli altri sintomi, come il mal di schiena o la sindrome simil sciatalgica.

Questa fase di diagnosi differenziale è fondamentale per capire causa e sede del problema, oltre che l’approccio terapeutico.

Il trattamento osteopatico per la colite spastica si avvale di:

  • Manovre viscerali, finalizzate a diminuire gli spasmi addominali: vengono valutati e trattati i mezzi di fissità che legano il colon alla colonna, al diaframma e agli altri visceri
  • Manovre cranio/sacrali, per stimolare il sistema parasimpatico al fine di ridurre l’eccessiva attivazione neurologica che è causa dello spasmo viscerale
  • Valutazione e trattamento posturale, se lo si considera predominante nel dare stress alle strutture addominali che influenzano il colon (condizione comunque molto rara).

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Fonte:
I concetti espressi sono ripresi dall’esperienza e dalla formazione presso EOP- SCUOLA DI ALAIN BERNARD.

Dott. Massimo Lo Conte

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