La cervicalgia: cause, sintomi e rimedi

Cos'è la cervicalgia

La cervicalgia (meglio conosciuta come cervicale) è una patologia che si manifesta con un forte dolore nella parte posteriore del collo. Può essere più o meno invalidante e può protrarsi anche per lunghi periodi.

Si stima che la cervicalgia sia uno dei disturbi più frequenti e una delle principali cause di disabilità nel mondo occidentale. Questa patologia è spesso associata ad altri sintomi come pesantezza muscolare, scrosci articolari, limitazioni dei movimenti o altri sintomi neurovegetativi.

Le cause della cervicalgia

Le cause della cervicale sono da ricercarsi negli stili di vita sedentari e nelle posture scorrette, diffondendosi in pazienti di ogni età, già a partire dai 20 anni. La cattiva abitudine a stare troppo seduti, infatti, influisce negativamente sulla capacità della colonna vertebrale di svolgere il suo principale compito: erigerci contro la gravità.

Le posture scorrette spingono il tratto cervicale ad attuare numerosi compensi per assolvere a questo compito e per conservare l’orizzontalità dello sguardo, provocando stress meccanico e quindi dolore.

Per questo la maggior parte delle cervicalgie sono soprattutto di origine muscolotensiva (ovvero, da cattiva postura). Una minor percentuale è di origine post/traumatica (ad esempio, i tanto temuti colpi di frusta) o di origini viscerali (come riniti allergiche, temporo/mandibolari, oculo/visive, uditive).

A queste macro-cause si associano diversi altri fattori, come stress psicosomatici o colpi di freddo/caldo

Sintomi della cervicalgia

I sintomi della cervicalgia possono avere un ampio ventaglio di manifestazioni, a seconda della zona sotto stress, del tessuto implicato e del tipo di compenso che il nostro organismo mette atto.

Dunque, parliamo di:

Cervicalgie muscolotensive della zona sotto-occipitale, che in fase acuta sfocia in emicrania a casco, su tutta la calotta cranica fino alla fronte, anche con pesantezza dei bulbi oculari. Può essere mono o bilaterale.  

Cervicalgie della parte bassa del collo, con pesantezza sui trapezi fino alla parte interna o esterna delle scapole. Spesso rappresenta una cervicalgia cronica, meno acuta ma protratta nel tempo, che si accentua soprattutto a fine giornata.

Cervicalgie della parte anteriore del collo fino alla spalla, con dolori persistenti sui tendini della cuffia dei rotatori o a livello del capolungo del bicipite. 

Cervicalgie con blocchi articolari acuti, accompagnati da spasmi muscolari e da impossibilità al movimento (ovvero, il classico torcicollo acuto). Dolore solitamente forte, improvviso e invalidante, accompagnato da posizioni antalgiche che strutturano ulteriormente il dolore e lo spasmo muscolare. In questi casi si può avere anche un interessamento della radice nervosa, e quindi una cervicobrachialgia acuta che porta sintomi irradiati su tutto il braccio.

Come curare la cervicalgia con l'osteopatia

Come anticipato, il dolore cervicale può avere innumerevoli caratteristiche: il compito dell’osteopata è quello di capire innanzitutto quale sia il tessuto in sofferenza per poi approdare alla causa che l’ha generato.

Dunque, una stessa cervicalgia può essere trattata diversamente, a seconda della localizzazione e della tipologia del dolore.

I principali trattamenti sono:

Nella cervicalgia muscolo-tensiva, viene liberata la tensione sotto-occipitale dei muscoli del tronco e del diaframma. Ridotte queste tensioni, si insegna al paziente a “percepire” il proprio tratto dorsale (zona che solitamente lavora male in queste patologie) e ad usarlo in maniera corretta, per togliere alla cervicale il sovraccarico meccanico di cui era vittima.

In una cervicalgia cronica, che dalla base del collo procede posteriormente verso le spalle, si lavora per togliere tensione alle scapole e ai muscoli trapezi, perlopiù col paziente in decubito laterale. Tolta la tensione muscolare e legamentosa, si tende a rimodellare il dorso restituendo alla colonna le giuste informazioni propriocettive (a seconda se si parla di dorso curvo o piatto).

Per la cervicalgia del tratto anteriore di collo, che interessa anteriormente petto e spalle, il lavoro non interessa solo il tronco e la cervicale, ma anche gli arti superiori. Infatti è necessario controllare ed allungare anche le retrazioni fasciali delle braccia per riarmonizzare il sistema fascio-scheletrico. Anche in questo caso dopo una fase di liberazione tissutale, si procede con il lavoro posturale.

Nel caso di un blocco cervicale acuto, o di una cervicobrachialgia, è indispensabile sbloccare le articolazioni vertebrali. A seconda poi che si tratti di un episodio singolo o di una recidiva, si può decidere se intervenire anche con la rieducazione posturale.

Caratteristiche del trattamento osteopatico:

– Durata del trattamento: media

– Riduzione del dolore: dolore ridotto subito dopo le prime sedute

– Uso di farmaci: non necessario

– Possibilità di recidive: molto ridotta (dopo la conclusione del trattamento)


Dott. Massimo Lo Conte

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